Archivi tag: consapevolezza

Ascolta dalla presenza

plant_sprout_green_83146_1920x1080_cut

Sii presente. Sii qui.
Senti i tuoi piedi sul terreno,
la tua pancia che si alza e si abbassa.
Sii aperto e ricettivo
Alla vita intorno a te.
Il suono, l’odore, i sapori.
Sentimenti che si sollevano inaspettatamente.
Un fremito nella pancia.
Una contrazione nella gola.
Pesantezza sulla testa.
Una vecchia tristezza che ci viene a far visita.
Sii curioso quando il momento danza.

Ascolta. Ascolta con tutto il tuo corpo.
Ascoltati. Ascolta gli altri.
Ascolta il silenzio fra le parole.
Lascia che il silenzio rimanga più a lungo.
Non c’è fretta. Non c’è nessun “miglior” momento a cui tendere.
Il silenzio non ha sempre bisogno di essere riempito.
Sii nudo. Più lento.
Sappi un pochino meno di ciò che stai per dire.
Sii meno preparato, più incasinato,
più incline ad esporre il tuo cuore vulnerabile.
Sii sorpreso della tua stessa risposta.
Non ottundere te stesso con le solite vecchie storie.
Combatti per i tuoi bisogni. E’ giusto. Tu sei contenuto.
Lascia le tue parole emergere dal silenzio e ritornarvi.

Nota se stai parlando solo per evitare il silenzio.
Nota se rigurgiti storie che ti sono state raccontate prima.
Nota se stai cercando di fare colpo o vincere amore.
O evitare di essere visto per ciò che davvero sei.

Amico è nel silenzio che davvero ci incontriamo.
Il vero intendimento è oltre la mente.
L’amore è senza parole; e non ha più bisogno di parlare.
Ascolta il silenzio; è vulcanico.

– Jeff Foster

Mari mossi storti

Solstizio

Da sempre l’arte costituisce, in tutte le culture, non solo un modo per comunicare e per rappresentare, ma anche un modo per dare voce a ciò che ancora è indefinito nelle parole.

Da quando la rappresentazione è stata delegata alla fotografia, sempre più accessibile e prolifica con le tecniche digitali degli ultimi decenni, noi tutti abbiamo appreso a comunicare per immagini, dato che, come dice il proverbio, un’immagine vale mille parole.

Ma talvolta è il significato stesso ad essere ancora indefinito, poco chiaro. Forse perché il contenuto ci spaventa, o è in movimento, o forse perché è doloroso e  troppo pericoloso avvicinarsi. Ma proprio in queste occasioni manca l’elaborazione, che si può completare soltanto nella condivisione e dal rispecchiamento nella relazione.

Ecco allora che le immagini vengono in aiuto, e la funzione dell’artista diventa quella, evocativa, di comunicare stati emotivi e psichici rappresentandoli, dando voce a chi non padroneggia la tecnica che spesso è costretta ad uscire dal figurativo, trasmutando essa stessa facendosi onda e isola nel suo farsi pressione, sbriciolamento del pastello e viscosità dell’olio in un verde troppo trasparente che inciampa nella trama della tela, diventando Cadmio pesante che si impone con il suo corpo spesso, blu di Phthalo che sa accompagnare verso la gioia…

Così, quando nei nostri cuori sentiamo un mare tempestoso a cui non sappiamo dare un nome, troviamo equilibrio nella musica, ed esprimiamo visioni per raccontare e comprendere.

Ecco che in queste occasioni l’arte e la consapevolezza convergono, permettendo entrambe lo stesso sguardo innocente ed acuto sull’abisso di terrore come sull’effimera schiuma, diventando quella tavola da surf che ci permette di galleggiare vigili, nonostante la tempesta del nostro umore storto.

solstizio 50x70 2part

La Maionese Mindful e i rischi della Mindfulness

 

Mindful Mayo

Ultimamente la Mindfulness va di moda un po’ in tutte le salse (è davvero il caso di dirlo) e per me, che come altri anche prima di me, mi sono avvicinata al Dharma e alla meditazione da 20 anni, e cioè in tempi non “sospetti”, quando neanche i monaci tibetani erano ancora di moda, talvolta la vera difficoltà è comunicare la semplice profondità della meditazione e dei suoi tesori attraverso questa etichetta.

Dopo tanti anni di pratica, studio, verifica e poi insegnamento della meditazione, mi rendo conto che per chi vi si avvicina titubante e curioso i rischi sono diversi…

Da una parte la tentazione della Religione, o meglio del dogmatismo, il detentore della verità e della purezza del lignaggio che porta con sé un senso di superiorità e distacco dalla realtà del samsara. Il quale, guardandolo da vicino, è forse insuperabile nel rendere gli animi crudeli ed orgogliosi. E non necessariamente il dogmatismo accompagna soltanto i sistemi contemplativi tradizionali, anche il sistema Mindfulness talvolta si  organizza autonomamente in questo senso, creando elites basate su formazioni sempre più costose con un’architettura gerarchica, che ricalca schemi già conosciuti…e ben lontane dalla pratica di Dana della tradizione che ha proposto la Mindfulness per prima (loro la chiamavano Sati…)

Dall’altra la tentazione della Scienza, che quando dimentica la curiosità e l’apertura vuole trasformare la Mindfulness in un mero esercizio cognitivo, che può essere appreso attraverso una App in vendita online e ripetuto meccanicamente senza ovviamente poter comprendere quasi per nulla le potenzialità del non avere aspettative, finché un’ altra App offerta magari dagli stessi sviluppatori in sconto, attrarrà l’attenzione del cliente verso un’altro aspetto del brain training che possa essere sviluppato…per ottenere forse un SuperBrain!

Così, aggrappandomi con tutte le mie forze a quel che trovo di non giudicante nella mia mente, deduco che forse, come sempre, la giusta via è quella di mezzo, tra la mente e il cuore.

Riconoscendo in sé il luogo di pratica più adatto perché imperfetto, dove le innate potenzialità universali di radiosa presenza e comprensione profonda si incontrano, per arrivare ad una comprensione gentile ed amorevole di noi stessi e del mondo, al di là di limiti e fallimenti che non ci intrappolano più.

Nel momento presente esiste ogni risorsa necessaria, senza dover restare immobili e congelati nell’attesa di un momento perfetto di un’occasione ideale del sentiero perfetto, accettando il cambiamento universale di cui siamo un frammento consapevole.

Quindi è forse opportuno per chi si sta avvicinando alla pratica interiore attraverso la Mindfulness, dopo aver scelto accuratamente uno o più di uno buoni maestri, preparati ed esperti…seguire-sentire-praticare il sentiero, e non chi lo indica…

Il sentiero del calmo dimorare

Consapevolezza dei movimenti mentali

Brain Wave

Non escogitare nulla con i pensieri, quali aspettative o preoccupazioni. Ciò non significa, d’altra parte, che devi cessare completamente l’attenzione come se fossi svenuto o caduto nel sonno. Piuttosto, dovresti legare [la tua attenzione] al pilastro dell’attenzione mentale allo scopo di non divagare, ed appostare la tua vigilanza per essere consapevole di ogni movimento mentale. Mantieni con fermezza la presa della tua attenzione mentale su ciò che ha la natura di chiarezza e consapevolezza e trattienilo nella sua interezza. Se la tua mente dovesse produrre qualsiasi pensiero, semplicemente riconoscilo. O, come faresti con il tuo avversario in un duello, recidi i pensieri immediatamente non appena si verificano. Una volta che tu li abbia completamente tagliati via e che tu abbia stabilizzato la mente,quindi, senza perdere attenzione mentale, sciogli e rilassa la sua tenuta. Così come è stato detto,”Allenta e rilassa la sua ferma tenuta ed esiste lo stato stabilizzato della mente”. E da un’altra parte, “quando la mente intrappolata in un groviglio è rilassata, si libera senza alcun dubbio” Così come in queste asserzioni, rilassati ma senza divagare.

(Il Primo Panchen Lama, Losang-chokyi-gyaltsen (Pan-chen Blo-bzang chos-kyi rgyal-mtshan)

tradotto in inglese da Alexander Berzin luglio 1996 (per questa trad.italiana P.Garberi)

Nutrire il proprio equilibrio

IMG_20140803_195736335_HDREntrare in contatto con la nostra sofferenza può aiutarci a nutrire la nostra compassione e può metterci in grado di riconoscere la felicità quando c’è. Se non siamo in contatto con il dolore, non possiamo sapere che cosa sia la vera felicità: il contatto con la sofferenza, quindi, è la nostra pratica.

Ognuno di noi però ha dei limiti, non possiamo fare più di quanto possiamo. Ecco perchè dobbiamo prenderci cura di noi stessi.

Se ascolti troppo la sofferenza e la rabbia degli altri, ne verrai contagiato; sarai in contatto soltanto con la sofferenza, forse non avrai l’opportunità di essere in contatto anche con altri elementi positivi’ e questo distruggerà il tuo equilibrio.

Nella vita quotidiana, dunque, devi praticare in modo da essere in contatto anche con elementi che non esprimano continuamente sofferenza: gli uccelli, il cielo, gli alberi, i fiori, i bambini, qualunque cosa porti freschezza, guarigione e nutrimento in te e intorno a te.

Thich Nhat Hanh, “Spegni il fuoco della rabbia”, 2001

Cose strane e meravigliose

La tua mente sarà calma in qualsiasi circostanza, come una limpida pozza nella foresta.

Ogni genere di meravigliosi animali rari verranno a bere nella pozza d’acqua, e tu potrai vedere chiaramente la natura di tutte le cose.

Vedrai molte cose strane e meravigliose che vanno e vengono, ma resterai calmo. Questa è la felicità del Buddha.

Ajahn Chah

Consapevolezza della Terra

SAMSUNG

Cara Madre,

Ovunque sia la terra, acqua, roccia o aria, tu sei là, nutrendomi e dandomi la vita.

Tu sei presente in ogni cellula del mio corpo…Sei più del mio semplice ambiente. Sei niente di meno che me stessa…Ti prometto di essere consapevole che la tua salute e benessere sono la mia stessa salute e benessere. So che ho bisogno di mantenere viva in me questa consapevolezza, perché noi siamo entrambi pacifici, felici, in salute e forti.


—Thich Nhat Hanh, Lettera d’amore alla Terra.

La pratica della consapevolezza ci regala la capacità di osservare il nostro mondo interno, e cioè noi stessi, con i nostri bisogni, i nostri difetti, le nostre qualità.

Mente come un bocciolo

Possiamo avvicinarci al cuore della nostra mente permettendole di aprirsi come un bocciolo al calore del sole. Infatti, se abbracciamo noi stessi con uno sguardo non giudicante, sentiremo sorgere una spontanea compassione verso la nostra natura più intima, che potrà guidarci a fare le scelte più appropriate per noi stessi, e gradualmente otterremo delle trasformazioni nel nostro mondo interiore ed esteriore, quindi nelle nostre esperienze.

Il regalo è quello di metterci di fronte allo specchio di uno sguardo affettuoso ma realistico, l’unico che può aiutarci ad attraversare i naturali alti e bassi della nostra vita.